GPS sostegno prima fascia: al Sud posti pochi contro valanga di domande!

Le Graduatorie Provinciali per le Supplenze (GPS) 2026/2028 sono aperte. L’Ordinanza Ministeriale n. 27 del 16 febbraio 2026 fissa le date: dal 23 febbraio alle 12:00 al 16 marzo alle 23:59. Ogni aspirante insegnante deve scegliere con cura la provincia. È una decisione chiave: può significare una supplenza subito o un’attesa lunga.

Quale provincia conviene per le GPS 2026? Dipende da posti disponibili, punteggi medi, classe di concorso, tipo di supplenza (annuale o breve) e mobilità locale. Non c’è una scelta unica per tutti, ma un’analisi aiuta a trovare quella giusta per te.

Prima di tutto, guarda i posti vacanti. Al Nord, come Milano, Torino, Brescia e Bergamo, mancano molti … Continua a leggere

Lezioni online, il volto non è un badge: il Garante boccia il riconoscimento facciale

Riconoscimento facciale nelle lezioni online: il Garante dice no

Un’università telematica è stata sanzionata per aver usato il riconoscimento facciale durante le lezioni online per identificare gli studenti e controllarne la presenza. Secondo il Garante per la Privacy, utilizzare il volto degli allievi come se fosse un badge di accesso a un’aula virtuale è una pratica eccessiva e non consentita.

Con il provvedimento n. 35 del 2026, l’Autorità ha chiarito che questo sistema viola le norme europee sulla protezione dei dati personali. L’ateneo aveva imposto agli iscritti a corsi online abilitanti di sottoporsi alla scansione del volto, raccogliendo anche le immagini dei documenti di identità. Questi dati venivano trasformati in

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Disabilità, lo specialista entra in classe senza il consenso degli altri genitori

Alunni con disabilità: lo specialista può entrare in classe

Basta l’autorizzazione del preside

Quando un alunno con disabilità ha bisogno del supporto di uno specialista, come uno psicologo o un altro professionista sanitario, questo può entrare in classe. Serve però una sola cosa: l’autorizzazione del dirigente scolastico.

Non è invece corretto chiedere il permesso agli altri genitori della classe, né agli insegnanti. Allo stesso modo, non si può pretendere che il professionista firmi autodichiarazioni sul casellario giudiziale o su eventuali carichi pendenti.

A chiarirlo è il Garante nazionale dei diritti delle persone con disabilità, un organismo istituito nel 2024 proprio per tutelare i diritti delle persone con disabilità.

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Il Garante approva le Linee guida AgID su accessibilità e tutela dei dati

Il Garante per la protezione dei dati personali ha approvato le nuove Linee guida dell’Agenzia per l’Italia Digitale (AgID) sull’accessibilità dei servizi.

Queste regole servono a fare in modo che i servizi pubblici e privati – come siti internet, pagamenti online e trasporti – siano utilizzabili anche dalle persone con disabilità, senza creare svantaggi o discriminazioni.

Prima di dare il via libera, il Garante e l’AgID hanno lavorato insieme per migliorare il testo, soprattutto per proteggere meglio i dati personali degli utenti.

Un punto molto importante riguarda i dati sulla disabilità, che sono informazioni delicate e devono essere trattate con particolare attenzione. Le nuove Linee guida stabiliscono che i servizi

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Supplenze brevi, nuove regole: cosa cambia nelle scuole

Con la nota n° 2129 del 27 febbraio 2026 il Ministro dell’Istruzione e del merito ha richiamato le istituzioni scolastiche, al rispetto della legge in merito al conferimento delle supplenze brevi e saltuarie in sostituzione dei docenti assenti, indicando una procedura diversa tra la scuola primaria e la secondaria di primo e secondo grado.

Conferimento delle supplenze brevi nella scuola primaria

Le supplenze brevi e saltuarie fino a 10 giorni possono essere conferire solo dopo aver verificato la possibilità di sostituire il personale assente con docenti già in servizio nella stessa istituzione scolastica, eventualmente utilizzando margini di flessibilità dell’organizzazione dell’orario didattico. Fermo restante che tale sostituzione interna deve essere limitata … Continua a leggere

Idonei concorso beffati Tar Lazio: Niente lista d’attesa, stop alle illusioni

Il Tar Lazio, con la sentenza 2278/2026, ha chiarito un equivoco comune sui concorsi per insegnanti legati al Pnrr: chi è idoneo non ha diritto a una “corsia preferenziale” per assunzioni future. L’idoneità dà solo una possibilità, legata alle regole del bando e della normativa specifica.

Superare le prove con un buon punteggio non implica l’inserimento automatico in una graduatoria che va oltre i posti disponibili. Lo scorrimento della graduatoria – ad esempio per rinunce dei vincitori – avviene solo in casi previsti dalla legge, e non è una regola generale.

L’idoneità non è un diritto garantito

Molti candidati pensavano che l’idoneità fosse come un “credito” da usare nel tempo, … Continua a leggere

Scuola, terzo rinnovo contrattuale consecutivo: prof a +143 euro, Ata a +104 al mese

È in arrivo il terzo rinnovo del contratto per la scuola in poco più di due anni. L’11 marzo i sindacati incontrano l’Aran per negoziare il nuovo Ccnl 2025-2027 del settore Istruzione e Ricerca. Sul tavolo ci sono 1,1 miliardi nel 2025, 2,2 nel 2026 e 3,3 dal 2027 in poi, come indicato dal documento della Funzione pubblica e del Ministero dell’Istruzione (Mim) al presidente dell’Aran, Antonio Naddeo.

Queste risorse porteranno un aumento cumulativo del 5,4% nel triennio per circa 1,3 milioni di lavoratori (tra cui 850mila insegnanti). Significa 143 euro lordi in più al mese per i prof e 104 per gli assistenti tecnico-amministrativi (Ata), su 13 mensilità.

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Scuola, l’Europa accusa l’Italia sul precariato. Pacifico (Anief): “Subito il doppio canale di reclutamento”

La Commissione Europea ha avviato una procedura di infrazione contro lo Stato italiano (INFR 2024-2277). Al centro della contestazione c’è il mancato rispetto della Direttiva 1999/70/CE, che vieta le discriminazioni tra lavoratori a tempo determinato e lavoratori a tempo indeterminato e obbliga gli Stati membri a prevenire l’abuso dei contratti a termine.

Secondo Marcello Pacifico, presidente nazionale di Anief, una soluzione concreta esiste ed è il doppio canale di reclutamento. In pratica, dopo 36 mesi di contratti a tempo determinato – anche non continuativi – lo Stato dovrebbe essere obbligato a stabilizzare il lavoratore.
Il meccanismo è semplice: da un lato si assumono i giovani laureati che vincono i

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Università telematiche: il Consiglio di Stato apre le porte ai docenti statali

Il Consiglio di Stato ha chiarito che un’università statale non può vietare automaticamente ai propri docenti di svolgere incarichi di insegnamento presso atenei online. Con la sentenza 9314/2026, i giudici hanno stabilito che una decisione di questo tipo è illegittima, soprattutto quando il divieto viene applicato in modo generale, senza valutare le singole situazioni.

Il conflitto di interesse deve essere reale, non solo ipotizzato

Secondo il Consiglio di Stato, per parlare di conflitto di interesse non basta un rischio astratto: deve esserci un danno concreto per l’università, ad esempio un peggioramento dell’attività didattica o scientifica. Nel caso esaminato, invece, l’ateneo aveva imposto un divieto totale, senza verificare se l’attività

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