Infortuni a scuola: responsabilità e obblighi dell’istituto scolastico

Gli infortuni in ambito scolastico sono eventi che possono verificarsi con una certa frequenza, soprattutto durante le attività motorie o ricreative. Tuttavia, la responsabilità dell’istituto scolastico e del personale docente non è automatica: la giurisprudenza, e in particolare la recente ordinanza della Corte di Cassazione n. 33392/2025, ha chiarito alcuni principi fondamentali

Il principio generale: nessuna responsabilità automatica

Il semplice fatto che l’incidente avvenga:

  • durante l’orario scolastico,
  • nei locali della scuola,
  • alla presenza di un insegnante,

non basta per ottenere un risarcimento. Occorre dimostrare in modo preciso come si è verificato l’evento e se vi siano state condotte negligenti o omissioni da parte della scuola o del personale.


Il

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Mega Concorso Pubblico 2026: Quasi 4.000 Posti per Diplomati a Tempo Indeterminato

C’è una grande opportunità per chi cerca un lavoro stabile nella Pubblica Amministrazione. È stato appena pubblicato un bando per l’assunzione di 3.997 assistenti da inserire in vari uffici dello Stato su tutto il territorio nazionale

La notizia più importante? Il contratto è a tempo pieno e indeterminato, ovvero il tanto ambito “posto fisso”, e per partecipare basta il diploma.

Quali sono i profili ricercati?

I posti disponibili sono divisi in quattro aree principali, a seconda delle competenze:

  • 2.913 Assistenti Amministrativi: il gruppo più numeroso, per il supporto agli uffici e alla gestione dei documenti.

  • 583 Assistenti Informatici: per chi ha competenze nel mondo digitale e dei computer.

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Pensioni di gennaio 2026: aumenti fantasma e stangata fiscale, ecco cosa succede

Rivalutazione all’1,4%, ma il cedolino non sorride: perché gli incrementi sono invisibili, con un conguaglio Irpef che prevede il recupero delle imposte

Pensioni di gennaio 2026: aumenti invisibili e stangata fiscale, ecco perché

Il nuovo anno pensionistico non parte con il piede giusto per molti pensionati. Chi sperava di vedere subito un incremento sul cedolino di gennaio, grazie alla rivalutazione legata all’inflazione, resterà deluso: gli aumenti ci sono, ma spesso non si notano. Il motivo? Una combinazione di fattori fiscali che pesano proprio sul primo assegno dell’anno.

Rivalutazione: aumenti minimi e a scaglioni

Per il 2026 il tasso provvisorio di perequazione è fissato all’1,4%, ma non si applica in

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Grosseto, il giudice dà ragione alla RSU: annullato il richiamo della dirigente. “È lecito rivolgersi al sindacato”

Una docente, rappresentante RSU della FLC CGIL in un istituto comprensivo di Grosseto, era stata richiamata per iscritto dalla sua dirigente scolastica solo perché si era rivolta al sindacato provinciale per chiarire alcune questioni interne alla scuola. Ma il Tribunale del lavoro di Grosseto ha annullato quel richiamo, dichiarandolo antisindacale e riconoscendo il pieno diritto della RSU di rivolgersi alla propria organizzazione sindacale

Il decreto, emesso ai sensi dell’articolo 28 dello Statuto dei Lavoratori e depositato il 23 dicembre 2025, stabilisce un principio molto chiaro: rivolgersi al sindacato non è solo un diritto, ma fa parte della normale attività di una RSU. Nessuna dirigente può considerarlo un comportamento “scorretto” o … Continua a leggere

Scuola e università: le novità della manovra 2026

La legge di Bilancio 2026 introduce una serie di misure significative per il mondo dell’istruzione, con interventi mirati a sostenere le famiglie, le scuole paritarie e la ricerca universitaria

Voucher per le scuole paritarie

Arriva un contributo fino a 1.500 euro per le famiglie con ISEE non superiore a 30mila euro che iscriveranno i figli alle scuole paritarie. Il bonus, valido per il 2026, sarà gestito dal Ministero dell’Istruzione e del Merito (Mim) in collaborazione con il Mef e servirà a coprire le rette delle scuole medie e dei primi due anni delle superiori. La cifra sarà modulata in base al reddito, con scaglioni inversamente proporzionali. Per finanziare la misura

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Percorsi Indire per i “triennalisti”: nuovo bando atteso a gennaio

Formazione sul sostegno: atteso a gennaio il nuovo bando Indire per i “triennalisti”
Buone notizie per i docenti con almeno tre anni di servizio: il Ministero dell’Università e della Ricerca ha annunciato che il bando per i percorsi Indire sul sostegno dovrebbe uscire a gennaio. Un’opportunità importante per chi punta alla riserva nelle GPS, con tempi che consentiranno di completare la formazione entro giugno

Quando uscirà il nuovo bando?

Secondo quanto comunicato dal MUR, il bando dovrebbe essere pubblicato a gennaio. Questo è un passaggio fondamentale per chi vuole accedere alla riserva prevista nelle Graduatorie Provinciali per le Supplenze (GPS).


Durata e tempistiche

I percorsi Indire hanno una durata minima

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Vincolo triennale dei docenti: cosa cambia con le nuove immissioni in ruolo?

Il vincolo triennale per i docenti neoassunti continua a esistere, ma con alcune importanti novità che rendono più semplice superarlo in determinate situazioni.

Cos’è il vincolo triennale?

Si tratta dell’obbligo per i docenti assunti a tempo indeterminato di rimanere nella stessa scuola per tre anni, per garantire la continuità didattica. Questo vincolo riguarda i docenti e i DSGA, ma non si applica a collaboratori scolastici, assistenti amministrativi e tecnici.

Le deroghe previste

Grazie alla contrattazione integrativa sulla mobilità, oggi è possibile chiedere il trasferimento anche se si è vincolati, purché si rientri in alcune situazioni particolari:

  • Legge 104: invalidità personale o assistenza a familiari (genitori, figli,
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Nuove agevolazioni per i lavoratori con gravi problemi di salute: cosa cambia dal 1° gennaio 2026

Dal 1° gennaio 2026 entra in vigore una misura importante a sostegno dei lavoratori che affrontano situazioni di salute delicate o che assistono figli minorenni in condizioni critiche. La novità è prevista dalla Legge 18 luglio 2025, n. 106 e introduce 10 ore aggiuntive di permesso retribuito all’anno, destinate a visite mediche, analisi cliniche, esami diagnostici e terapie ricorrenti.
Queste ore si sommano alle tutele già garantite dai contratti collettivi nazionali, offrendo un supporto concreto a chi deve conciliare lavoro e cure.


Chi ha diritto ai

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Docenti di sostegno precari: cosa ha detto l’Europa e cosa può cambiare per la scuola italiana

Il Comitato europeo dei diritti sociali, un organismo del Consiglio d’Europa che si occupa di tutelare i diritti delle persone, ha dato ragione a un reclamo presentato nel 2021 sulla situazione dei docenti di sostegno in Italia

Secondo il Comitato, nel nostro Paese ci sono ancora troppi insegnanti di sostegno precari e non sempre adeguatamente formati. Questo rende più difficile garantire agli alunni con disabilità un percorso scolastico davvero continuo e di qualità.

Cosa risponde il Governo italiano

Il Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, ha riconosciuto le osservazioni dell’Europa, ma ha ricordato che rispetto al 2021 qualcosa è cambiato.
In particolare ha sottolineato:

  • assunzioni straordinarie per ridurre il

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