Il voto di 100 (e ancora di più il 100 e lode) è da sempre uno dei traguardi più importanti per chi affronta l’esame di Maturità. Ma tra il 2025 e il 2026 le regole cambiano: il sistema dei punti bonus diventa più rigido e, di conseguenza, sarà più difficile raggiungere il massimo del punteggio. Questo potrebbe ridurre anche il numero di studenti che avranno accesso alla Carta del Merito.
Come funzionavano i bonus nel 2025
Secondo l’O.M. 67/2025, la commissione poteva assegnare fino a 5 punti bonus agli studenti che avevano almeno 30 crediti scolastici e prendevano almeno 50 punti tra prove scritte e orale. In totale, quindi, servivano almeno 80 punti per ottenere il bonus massimo.
Come funzioneranno nel 2026
Con la legge di conversione del “Decreto Scuola” (Legge 164/2025) i punti bonus scendono da 5 a 3.
Inoltre, potranno essere assegnati solo a chi arriva ad almeno 90 punti sommando credito scolastico, scritti e orale.
Il credito scolastico resta organizzato come sempre:
- massimo 12 punti in terza,
- massimo 13 in quarta,
- massimo 15 in quinta,
per un totale di 40 punti.
Le prove d’esame continuano a valere 60 punti in totale: 20 + 20 per gli scritti e 20 per l’orale.
Regole per la lode
Per ottenere la lode non cambia nulla:
la commissione deve decidere all’unanimità e lo studente deve:
- aver preso il massimo credito scolastico con voto unanime del consiglio di classe,
- aver ottenuto il punteggio massimo in tutte le prove,
- non aver usufruito dei punti bonus.
Perché sarà più difficile raggiungere il 100
Le ragioni sono due:
- la soglia per accedere ai bonus si alza;
- i bonus stessi diminuiscono, passando da 5 a 3 punti.
È quindi probabile che meno studenti riescano ad arrivare al punteggio massimo.
Effetti sulla Carta del Merito
Poiché la Carta del Merito è riservata a chi ottiene risultati eccellenti, la riduzione dei 100 e dei 100 e lode potrebbe diminuire anche il numero di beneficiari. Lo stesso vale per l’accesso ad alcune borse di studio e per le riduzioni delle tasse universitarie, spesso collegate ai punteggi finali.
In poche parole: con meno “100”, ci saranno meno studenti che potranno usufruire di queste opportunità.

