Per l’anno scolastico 2026/27 sarà nuovamente prevista la procedura che consente ai docenti di sostegno di essere confermati sul posto già occupato nell’anno precedente. Le modalità sono state illustrate da Chiara Cozzetto, della segreteria nazionale Anief.
Chi può chiedere la conferma
Possono accedere alla procedura i docenti che, durante l’anno scolastico 2025/26, hanno svolto servizio su posto di sostegno con incarico:
- fino al 30 giugno oppure al 31 agosto;
- sono esclusi gli incarichi brevi, anche se arrivano fino al termine delle lezioni o comprendono gli scrutini.
Inoltre:
- Docenti specializzati: possono essere confermati indipendentemente dalla graduatoria da cui hanno ottenuto la supplenza (GaE, GPS o interpello).
- Docenti non specializzati: possono accedere alla conferma solo se l’incarico proviene da:
- GPS seconda fascia, oppure
- GPS incrociata.
Non sono validi, invece, gli incarichi provenienti dalle graduatorie d’istituto.
È necessario essere destinatari di una supplenza?
Sì, è un requisito fondamentale.
Per poter ottenere la conferma sul posto già occupato, il docente deve risultare assegnatario di una supplenza nella simulazione effettuata dall’Ufficio scolastico territoriale. Questa simulazione viene spesso chiamata “bollettino zero”.
Si tratta, in pratica, di un’elaborazione preliminare che serve a verificare se il docente, partecipando alla procedura ordinaria di assegnazione delle supplenze, avrebbe effettivamente ottenuto un incarico nel primo turno utile.
👉 Se da questa simulazione risulta che il docente non avrebbe ricevuto alcuna supplenza, non è possibile procedere alla conferma.
Perché è richiesto questo requisito
La logica alla base della norma è semplice:
- la conferma è consentita solo a chi avrebbe comunque diritto a una supplenza;
- in questi casi, invece di assegnare un nuovo incarico, si preferisce mantenere il docente sullo stesso posto;
- ciò serve a garantire la continuità didattica per l’alunno, a condizione che:
- il posto sia ancora disponibile;
- siano rispettate tutte le altre condizioni previste.
Perché si fa riferimento al primo bollettino
Il riferimento al primo bollettino non è casuale:
- la procedura di conferma deve concludersi entro il 31 agosto;
- solo dopo aver stabilito le conferme si procede con:
- il primo bollettino ufficiale delle supplenze;
- eventuali turni successivi.
Che cosa significa “nominabilità”
Un elemento centrale è il concetto di nominabilità, cioè il diritto del docente a ricevere una nomina.
Questo diritto dipende da due fattori principali:
- Disponibilità dei posti
- Il posto deve essere ancora disponibile dopo tutte le operazioni relative ai docenti di ruolo e alle nuove assunzioni.
- Scelte espresse dal docente
- Il docente, nella domanda per le supplenze (fino a un massimo di 150 preferenze), deve aver indicato opzioni coerenti con le proprie disponibilità reali.
In altre parole, bisogna trovare un equilibrio tra:
- il desiderio di ottenere la conferma sul sostegno, e
- la disponibilità ad accettare altre supplenze.
Attenzione alle sanzioni
È importante ricordare che la normativa attuale (OM n. 27 del 16 febbraio 2026) prevede sanzioni severe in caso di rinuncia all’incarico assegnato.
Per questo motivo, è fondamentale:
- indicare solo le preferenze che si è realmente disposti ad accettare;
- valutare con attenzione le proprie scelte per evitare conseguenze negative.
✅ In sintesi: la conferma sul sostegno non è automatica. È necessario aver svolto un incarico valido nell’anno precedente, risultare “nominabili” nella simulazione iniziale e rispettare precisi requisiti legati sia alla disponibilità dei posti sia alle preferenze espresse.
Nota editoriale
Questo contenuto è stato realizzato con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale e revisionato dalla redazione.

