Scuola, cambia la mobilità: accordo firmato ma scoppia la polemica su figli e ricongiungimenti

Scuola, cambia la mobilità: accordo firmato ma scoppia la polemica su figli e ricongiungimenti

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Stretta sulle deroghe: figli “più piccoli” e stop al ricongiungimento con i genitori over 65

(Scarica il PDF del contratto)

Dopo oltre un anno di trattative, rinvii e tensioni, è arrivata la firma definitiva: il 10 marzo è stato sottoscritto il Contratto Collettivo Nazionale Integrativo (CCNI) sulla mobilità di docenti e personale ATA per il triennio 2025/26 – 2027/28.

Un accordo attesissimo da oltre un milione di lavoratori della scuola, che però porta con sé novità pesanti e scelte destinate a far discutere, soprattutto sul fronte delle deroghe ai vincoli di permanenza.


🕰️ Un percorso lungo e travagliato

L’accordo non nasce oggi.
Una prima intesa era stata firmata il 29 gennaio 2025 dai sindacati FLC CGIL, CISL Scuola, SNALS Confsal e ANIEF, mentre UIL Scuola e Gilda Unams erano rimaste fuori.

Ma qualcosa si è inceppato: gli organi di controllo non hanno registrato il testo, bloccandone l’entrata in vigore. Risultato? Tutto fermo per mesi, fino alla nuova firma del 10 marzo, che ha sbloccato la situazione ma con importanti modifiche.


⚠️ Le due modifiche che cambiano tutto

Il nuovo CCNI introduce due cambiamenti chiave, entrambi sulle deroghe al vincolo triennale, cioè quelle eccezioni che permettono di chiedere il trasferimento prima dei tre anni obbligatori.

👶 Figli: la deroga si restringe

Prima era possibile superare il vincolo se si avevano figli fino a 16 anni.
Ora la soglia scende a 14 anni.

  • Per figli adottivi o in affido, la deroga vale entro 14 anni dall’ingresso in famiglia, ma non oltre la maggiore età.
  • Chi ha figli di 15 o 16 anni, fino a ieri tutelato, resta ora escluso.

👉 Una scelta che riduce sensibilmente la platea dei beneficiari.


🚫 Genitori over 65: deroga cancellata

È la novità più contestata.

Non sarà più possibile superare il vincolo triennale per ricongiungersi a un genitore con più di 65 anni.

Una clausola storica, su cui migliaia di docenti avevano costruito le proprie domande di trasferimento, viene completamente eliminata.

👉 Tradotto: chi contava su questa possibilità dovrà restare dov’è, anche in presenza di genitori anziani e fragili.


📆 Quando presentare domanda: le date (quasi) ufficiali

Dopo la firma, iniziano a circolare le prime scadenze operative per la mobilità 2026/27:

  • Docenti ed educatori: dal 16 marzo
  • Docenti di religione cattolica: dal 21 marzo
  • Personale ATA: dal 23 marzo

📢 Pubblicazione degli esiti

  • Docenti: 29 maggio
  • Personale educativo: 4 giugno
  • ATA: 10 giugno

⚠️ Attenzione: le date devono essere confermate dall’Ordinanza Ministeriale, attesa a breve, che definirà regole e criteri definitivi.


👥 Chi può presentare domanda di mobilità

Possono fare domanda:

  • Docenti titolari da oltre tre anni nella stessa scuola;
  • Docenti con meno di tre anni, ma soddisfatti su preferenza sintetica (comune, distretto o provincia);
  • Docenti immessi in ruolo dal 2023/24: per loro il 2025/26 è il terzo anno, quindi possono chiedere mobilità per il 2026/27;
  • Docenti che rientrano nelle deroghe;
  • Docenti soprannumerari o in esubero;
  • Docenti trasferiti d’ufficio o con domanda condizionata.

⛔ Chi resta bloccato

Non possono presentare domanda:

  • Docenti trasferiti volontariamente da meno di tre anni e soddisfatti su scuola specifica;
  • Docenti neo-immessi in ruolo, obbligati a restare almeno tre anni nella scuola del periodo di prova;
  • Docenti assunti a tempo determinato ex D.L. 44/2023, che devono completare tre anni effettivi di servizio.

⚖️ Le deroghe: cosa cambia e cosa resta

🔴 Novità 2026/27

  • ✅ Deroga per figli solo fino a 14 anni
  • Eliminata la deroga per genitore over 65

✅ Deroghe confermate

Restano valide per:

  • Docenti con disabilità o che assistono familiari con disabilità grave (Legge 104);
  • Fruitori del congedo biennale per assistenza;
  • Coniuge o figlio di mutilati o invalidi civili.

🔍 In sintesi: cosa cambia davvero

Questo CCNI non è una semplice formalità:

  • restringe le tutele familiari,
  • riduce le possibilità di movimento,
  • alza la tensione tra il personale scolastico.

Per molti sarà una corsa contro il tempo, per altri una porta che si chiude definitivamente.

👉 La partita ora passa all’Ordinanza Ministeriale, ma una cosa è certa: la mobilità 2026/27 sarà più dura e selettiva che mai.

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