Carta del docente: doveva arrivare entro gennaio, ma si continua ad aspettare

Carta del docente: doveva arrivare entro gennaio, ma si continua ad aspettare

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Oggi è il 31 gennaio e, secondo quanto previsto, entro la fine del mese dovrebbe finalmente essere riattivata la Carta del docente, bloccata dal 31 agosto e attesa da migliaia di insegnanti. È la prima volta che, tornando a scuola dopo le vacanze di Natale, i docenti si trovano senza il bonus da 500 euro e senza informazioni certe sull’importo previsto per il 2026.

Il decreto interministeriale è indispensabile per sbloccare l’accredito. Se tutto andrà secondo i piani, il bonus potrebbe arrivare a febbraio. Al momento, però, non si conosce ancora l’importo della Carta Docente per il 2026: non è garantito che rimanga di 500 euro come negli anni passati.

Cosa aveva spiegato la sottosegretaria Frassinetti

L’ultimo chiarimento ufficiale risale al 29 ottobre, quando la sottosegretaria all’Istruzione, Paola Frassinetti, aveva dichiarato che non c’erano ritardi veri e propri, ma che l’ampliamento del numero dei beneficiari richiede più tempo. Prima di erogare la Carta, infatti, bisogna sapere con certezza chi ne ha diritto, compresi i supplenti fino al termine delle attività didattiche. Per questo l’assegnazione avviene da gennaio di ogni anno.

Il 28 ottobre la Camera ha approvato in via definitiva il Decreto Scuola (decreto 9 settembre 2025, n. 127), che introduce diverse misure legate all’esame di Stato e all’avvio dell’anno scolastico 2025/2026.


Le novità sulla Carta del docente

Il Decreto Scuola contiene alcune modifiche importanti alla Carta del docente. Ecco i punti principali:

Ampliamento dei beneficiari: il bonus sarà esteso a circa 190mila precari, inclusi i supplenti annuali, quelli con contratto fino al 30 giugno e il personale educativo.

Hardware e software: a partire dal 2025/2026 la Carta potrà essere utilizzata per acquistare hardware e software solo al primo accredito e poi ogni quattro anni. Chi ha già ricevuto il bonus in anni precedenti potrà usarlo per hardware/software nel 2025/26 e poi sempre ogni quattro anni.

Trasporti: sarà possibile utilizzare la Carta anche per acquistare servizi di trasporto di persone.

Importo variabile ogni anno: un decreto interministeriale, da emanare ogni anno entro il 30 gennaio, definirà criteri e modalità di assegnazione e stabilirà l’importo annuale della Carta, che potrà cambiare in base al numero dei beneficiari.

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