Con il Decreto Ministeriale n. 13 del 2026 sono state definite le materie della seconda prova scritta e le quattro discipline su cui si baserà il colloquio dell’Esame di Maturità 2025/2026.
Il colloquio orale riguarderà quindi solo quattro materie. Oltre a verificare conoscenze e metodi di studio, la commissione valuterà la capacità della studentessa o dello studente di collegare gli argomenti, ragionare in modo critico e mostrare maturità e senso di responsabilità. L’orale servirà anche a valorizzare impegno, attività extrascolastiche e azioni meritevoli riportate nel Curriculum dello studente.
Durante il colloquio il candidato dovrà anche parlare delle esperienze svolte nei percorsi di Formazione Scuola–Lavoro e delle competenze acquisite in Educazione civica.
Se lo studente ha un voto di condotta pari a sei decimi, dovrà presentare anche un elaborato critico su un tema di cittadinanza attiva e solidale, assegnato dal Consiglio di classe. La condotta influisce inoltre sul credito scolastico.
L’esame è considerato valido solo se il candidato sostiene tutte le prove, comprese quelle orali.
Il Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, ha spiegato che da quest’anno si torna a un colloquio profondamente rinnovato. È stata eliminata la discussione del documento con collegamenti interdisciplinari obbligati, giudicata fonte di ansia e poco utile alla valutazione reale. Il nuovo colloquio, invece, punta a verificare conoscenze, competenze, autonomia e responsabilità dello studente, dando più spazio anche alle attività sportive, culturali e personali che ne testimoniano la crescita. Il Ministro ha inoltre ribadito che chi si rifiuta di sostenere l’orale dovrà ripetere l’anno. L’obiettivo è ridare valore al concetto stesso di “maturità”, mettendo al centro la persona dello studente nella sua interezza.

