Il Ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM) ha pubblicato una nota per spiegare come le scuole dovranno gestire le nuove risorse economiche aggiuntive del MOF 2025, il Fondo per il miglioramento dell’offerta formativa.
Questi fondi servono a finanziare progetti, incarichi e attività extra per migliorare la qualità del servizio scolastico.
Cosa dice il Ministero
Il MIM chiarisce che le nuove risorse potranno arrivare nel corso dell’anno, anche dopo l’eventuale firma di contratti integrativi nazionali.
In questo caso, le scuole non dovranno riaprire la contrattazione già conclusa, ma dovranno avviare una nuova contrattazione specifica dedicata a questi fondi aggiuntivi.
Se invece la scuola non ha ancora chiuso la contrattazione per il MOF ordinario, le somme potranno essere inserite nello stesso accordo ancora in corso.
Le critiche dell’ANP
L’Associazione nazionale presidi (ANP) non è d’accordo con l’interpretazione del Ministero.
Secondo l’associazione, chiedere alle scuole di fare una “nuova” contrattazione è una forzatura non prevista dalle norme e rappresenta un’ingerenza nelle competenze del dirigente scolastico.
L’ANP spiega che la contrattazione di istituto serve solo a decidere come dividere le risorse e fissare i compensi, non a ridefinire le attività da retribuire, che vengono stabilite nel Piano triennale dell’offerta formativa (PTOF) e dagli organi collegiali.
Inoltre, la legge attribuisce al dirigente scolastico la piena responsabilità delle relazioni sindacali e della gestione del personale, per cui un ufficio ministeriale non può imporre modalità diverse di contrattazione.
L’appello dei dirigenti
L’ANP ha quindi chiesto al Ministro dell’Istruzione e del Merito di intervenire per correggere la nota, invitando nel frattempo i propri iscritti a non applicare indicazioni non conformi alle norme.
Secondo l’associazione, è fondamentale mantenere il rispetto dell’autonomia delle scuole e dei ruoli previsti dalla legge.
Cosa cambia per le scuole
Per dirigenti, docenti e personale ATA, significa che le risorse aggiuntive MOF 2025 potranno essere utilizzate solo dopo una chiara procedura di contrattazione, ma senza modificare gli accordi già firmati.
Il consiglio è di attendere eventuali precisazioni del Ministero e procedere con cautela, in modo da assicurare una gestione trasparente e rispettosa delle regole.
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