Nuovi elenchi regionali docenti: chi può accedere e come fare domanda

Nuovi elenchi regionali docenti: chi può accedere e come fare domanda

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Dal 6 al 25 maggio sarà possibile presentare domanda per entrare nei nuovi elenchi regionali destinati alle assunzioni dei docenti. È possibile scegliere una sola regione e possono partecipare solo coloro che hanno superato un concorso dal 2020 in poi con un punteggio minimo di 70 punti. L’obiettivo è ridurre il numero di supplenze e garantire maggiore continuità didattica.

A partire dal 6 maggio prende il via la procedura per l’accesso ai nuovi elenchi regionali per le immissioni in ruolo. Il decreto ministeriale n. 68 del 22 aprile 2026, che applica l’articolo 399 del Testo unico del 1994, stabilisce le regole per le assunzioni del prossimo anno scolastico.

Si tratta di uno strumento importante pensato dal Ministero dell’Istruzione e del Merito per coprire i posti disponibili che restano vacanti dopo le normali procedure di reclutamento e che, altrimenti, verrebbero assegnati tramite supplenze. Questi elenchi funzionano infatti solo come supporto e vengono utilizzati esclusivamente quando sono esaurite le graduatorie di merito ordinarie e gli elenchi degli idonei, inclusa la quota di integrazione del 30%.

È facile prevedere che le maggiori disponibilità si registreranno soprattutto nelle regioni del Nord e in alcune specifiche classi di concorso, come quelle delle materie STEM. Il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara ha definito questa misura «un altro passo avanti contro il precariato e a favore della continuità didattica».

Requisiti e scadenze per presentare domanda

Le tempistiche sono chiare: le domande possono essere inviate dal 6 al 25 maggio. Per partecipare è necessario aver preso parte a un concorso bandito dal 2020 in poi, con graduatoria pubblicata entro il 31 agosto oppure tra il 1° settembre e il 10 dicembre 2025.

Rientrano nella procedura i concorsi ordinari, il concorso straordinario 2020, quelli per le classi di concorso STEM, l’educazione motoria e i concorsi legati al PNRR.

Per essere inseriti negli elenchi è richiesto un punteggio minimo di 70 punti nella prova orale. Per il concorso straordinario, invece, la soglia minima della prova scritta è pari a 56 punti. Non possono partecipare i docenti che hanno già un contratto a tempo indeterminato o un contratto a tempo determinato finalizzato al ruolo.

Scelta della regione e accettazione della nomina

Un aspetto fondamentale riguarda la scelta geografica: ogni candidato può indicare una sola regione. Gli elenchi regionali saranno suddivisi in due sezioni, una per chi ha svolto il concorso nella regione scelta e una per chi proviene da altre regioni.

In caso di proposta di assunzione, il docente avrà cinque giorni di tempo per accettare o rinunciare. Trascorso questo termine senza risposta, si procederà automaticamente con lo scorrimento dell’elenco.

La domanda va compilata sulla piattaforma dedicata del Ministero dell’Istruzione e del Merito oppure tramite il portale InPA. Sono cinque i passaggi da completare: il candidato deve verificare e confermare, oppure modificare, i dati anagrafici e scegliere la regione per cui intende partecipare. Se non si possiedono i requisiti richiesti, il sistema non permetterà l’invio della domanda. In caso di difficoltà, è possibile rivolgersi alla direzione regionale che ha gestito il concorso.

Come vengono formate le graduatorie

Per ogni classe di concorso o tipologia di posto, sia comune che di sostegno, i candidati saranno ordinati in base alla data di pubblicazione del bando del concorso sostenuto. All’interno di ciascuna regione, la graduatoria terrà conto della somma dei punteggi ottenuti nelle prove scritte e orali.

L’introduzione di questi nuovi elenchi regionali, che si aggiungono come ulteriore passaggio prima di ricorrere alle graduatorie provinciali per le supplenze, modifica il tradizionale sistema di reclutamento e riduce il numero di posti che arriveranno alla fase delle supplenze.

Nota editoriale

Questo contenuto è stato realizzato con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale e revisionato dalla redazione.

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