Può capitare a un insegnante di dover fare una visita specialistica durante l’orario di lavoro. In questi casi è normale chiedersi:
che tipo di permesso devo usare?
La risposta dipende da quanto dura la visita, dal tipo di contratto e da quanto si vuole perdere in stipendio.
Regola generale: per i docenti vale la malattia
Per i docenti, le visite mediche non hanno un permesso dedicato.
Di solito, quindi, l’assenza per una visita viene considerata malattia, a meno che il docente non scelga un’altra soluzione.
(Attenzione: questo non vale per il personale ATA, che ha regole diverse.)
Le tre possibilità più comuni
1. Usare la malattia
È la scelta più semplice, soprattutto quando:
- la visita occupa tutta la giornata;
- serve andare lontano da casa;
- non si riesce a tornare a scuola nello stesso giorno.
Serve solo un’attestazione della struttura sanitaria (pubblica o privata) che dimostri la visita.
Non è necessario il certificato del medico di base.
⚠️ Con la malattia:
- nei primi giorni può esserci una riduzione dello stipendio;
- i giorni contano per il periodo di comporto.
2. Chiedere un permesso breve
Se la visita dura poche ore, si può usare il permesso breve.
✅ Vantaggi:
- non è malattia;
- non ci sono trattenute sullo stipendio.
⚠️ Svantaggi:
- le ore devono essere recuperate;
- il recupero va fatto di solito entro 60 giorni.
3. Usare i permessi per motivi personali
I permessi per motivi personali o familiari possono essere usati anche per visite mediche.
- Per i docenti di ruolo o con incarico annuale:
fino a 3 giorni retribuiti. - Per i supplenti brevi:
fino a 6 giorni non retribuiti.
Sono utili se si vuole evitare la malattia, ma i giorni disponibili sono pochi.
Differenze in base al tipo di contratto
Docenti di ruolo o con incarico fino al 30 giugno / 31 agosto
Possono scegliere tra:
- permessi brevi (da recuperare);
- 3 giorni di permesso retribuito per motivi personali;
- malattia (con possibili trattenute).
Supplenti brevi
Hanno le stesse opzioni, ma meno tutele economiche:
- permessi brevi (da recuperare);
- fino a 6 giorni di permesso non retribuito;
- malattia, che spesso comporta una perdita economica maggiore.
Per loro è importante valutare bene cosa conviene di più.
Cosa bisogna consegnare alla scuola
Di solito basta:
- un foglio della struttura sanitaria con data e orario della visita.
La scuola non può chiedere dettagli sulla visita, solo la prova dell’appuntamento.
Se la visita è fuori città
Se la visita richiede di andare in un’altra città, anche il tempo di viaggio può essere coperto dalla malattia, purché:
- la documentazione mostri che non era possibile rientrare a scuola lo stesso giorno.
In breve: come scegliere
- Visita lunga o lontana? → Malattia
- Visita breve? → Permesso breve
- Vuoi evitare la malattia e hai giorni disponibili? → Permesso per motivi personali
Nota editoriale
Questo contenuto è stato realizzato con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale e revisionato dalla redazione.
