Il docente che punisce la vittima al posto del bullo va censurato

Lo ha stabilito la sezione lavoro del Tribunale di Bologna

Marisa Marraffino su Il Sole 24 Ore scrive:

Al centro del processo la condotta di una professoressa di una scuola superiore della provincia di Bologna che aveva messo in punizione una studentessa, la quale, in realtà, aveva in precedenza denunciato al preside di aver subito atti di bullismo da parte dei compagni di classe. La ragazza era stata vittima inoltre di lanci di oggetti da parte degli alunni più grandi, ripetenti, problematici e con precedenti di aggressività anche in ambito extrascolastico.

Ma l’insegnante evidentemente aveva dato più credito alla ricostruzione dei fatti dei compagni che sostenevano di essere stati insultati … Continua a leggere

Alto là della Cassazione sulle violenze verbali nei confronti degli alunni

Quando il docente inveisce, offende, umilia e insulta gli alunni: è reato di maltrattamenti

Sul portale laleggepertutti.it viene commentata un’interessante sentenza della III Sezione Penale della Suprema Corte.

La pronuncia merita di essere commentata per comprendere fin dove si può spingere il potere punitivo e coercitivo di un docente su cui – è bene comunque ricordarlo – grava la responsabilità della sicurezza dei ragazzi e della loro educazione. 

Nel caso di specie, la Corte ha decretato due anni e dieci mesi di reclusione nei confronti di una donna che, nel corso di due anni scolastici, aveva fatto ricorso non solo alle punizioni corporali su alcuni alunni, ma aveva anche vessato … Continua a leggere

Docenti, la prima fascia 3-8 utile per ottenere lo scatto

Così la sezione lavoro del tribunale di monza

Francesca De Nardi

La fascia 3-8 è riconosciuta anche per il servizio scolastico svolto a tempo determinato prima dell’1.09.2010. Lo ha sancito il Tribunale di Monza, Sezione lavoro, con la sentenza del 31 ottobre n. 496. Nella controversia in esame una docente di scuola primaria, prima dell’immissione in ruolo aveva prestato insegnamento con contratti a tempo determinato dall’anno scolastico 2003/2004 al 2011/2012.

Aveva così chiesto che venisse accertato il suo diritto al riconoscimento dell’anzianità di servizio maturata durante il periodo lavorativo di precariato, compreso lo scatto 3-8 e aveva chiesto che le venisse riconosciuta la differenza retributiva per il periodo anteriore all’immissione … Continua a leggere

PON: nessun compenso è previsto per il docente che ne predispone la progettazione

Lo ha sancito una sentenza della Cassazione

L’attività di predisposizione dei progetti PON da parte di un docente incaricato, non prevede, in base alla mormativa vigente, alcun compenso. E’ questo in sintesi che la Suprema Corte di Cassazione, Sezione Lavoro,  ha deciso con la Sentenza n. 29370 del 14/11/2018.

I Fatti di causa

La Corte d’Appello di Napoli aveva accolto l’appello principale proposto dal MIUR nei confronti del Docente avverso la sentenza emessa tra le parti dal Tribunale di Torre Annunziata, e aveva rigettato la domanda proposta dal lavoratore con l’atto introduttivo del giudizio di primo grado; assorbito l’appello incidentale subordinato del lavoratore.
2. Il Docente aveva adito il Tribunale … Continua a leggere

I comportamenti fuori dalla scuola possono incidere sul voto in condotta

Una Sentenza del TAR Campania ne spiega le ragioni

La decisione parte da una premessa di cui all’art. 7 del D.P.R. 509/2009, rubricato “Valutazione del comportamento”, vigente all’epoca dei fatti, dove si stabilisce che “la valutazione del comportamento degli alunni nelle scuole secondarie di primo e di secondo grado, di cui all’articolo 2 del decreto-legge, si propone di favorire l’acquisizione di una coscienza civile basata sulla consapevolezza che la liberta’ personale si realizza nell’adempimento dei propri doveri, nella conoscenza e nell’esercizio dei propri diritti, nel rispetto dei diritti altrui e delle regole che governano la convivenza civile in generale e la vita scolastica in particolare. Dette regole si ispirano ai Continua a leggere

Scuola: Consiglio di Stato, non si boccia in prima media

Pronuncia dopo il caso sollevato per uno studente nel Reggiano

Il periodo è quello più delicato nella vita di un bambino-ragazzo: si cambia ciclo di studi, si cambia scuola, compagni, insegnanti, materie e regole. Anche per questo il Consiglio di Stato ha ha deciso che no, non si può bocciare in prima media. I giudici, al termine di una vera battaglia legale, ha cancellato il provvedimento che, a giugno, era stato il triste epilogo dell’anno scolastico di un ragazzino di Scandiano (Reggio Emilia), che ora potrà accedere alla  seconda media.

Secondo la pronuncia del Consiglio di Stato, infatti, non si può bocciare in prima media perché, nel passaggio dalle elementari … Continua a leggere

Docente esclusa dal procedimento assunzionale: illegittimo se dovuto al malfunzionamento del server

Il ritardo nell’accettare la proposta pervenuta dal Miur non comporta l’esclusione dall’elenco se tale ritardo sia imputabile ad un malfunzionamento del server della stessa Amministrazione

Leggi la Sentenza

Il TAR Lazio ha ritenuto che il ricorso era fondato e quindi è stato accolto con il consequenziale annullamento del provvedimento impugnato.

La ricorrente si era lamentatata del fatto di essere stata esclusa dal procedimento assunzionale a causa di un suo asserito ritardo nell’accettare la proposta pervenutale dal MIUR, laddove invece tale ritardo sarebbe imputabile ad un malfunzionamento del server della stessa amministrazione, che la medesima ricorrente aveva tempestivamente segnalato agli Uffici competenti.

Dagli atti depositati dalla ricorrente a seguito della ordinanza … Continua a leggere

Diplomati magistrali ante 2002: il 23 marzo conosceranno la loro sorte

Sentenza n. 11/2017 del Consiglio di Stato:  il prossimo 23 marzo l’Avvocatura dello Stato renderà noto il parere richiesto

Detto parere riguarda l’applicazione della sentenza n. 11/2017 con cui il Consiglio di Stato ha disposto la cancellazione dalle GAE di oltre 50 mila diplomati magistrali. Si tratta ancora di una data non ufficiale.

Il parere, richiesto dalla stessa Fedeli, dovrà servire ad assicurare comportamenti omogenei su tutto il territorio nazionale relativamente alla revisione di tutti i contratti a tempo indeterminato (6.619) e a quelli (oltre 23 mila) a tempo determinato (supplenze annue o fino al termine delle attività).



Con tutta probabilità, come la Ministra ha … Continua a leggere

Non hanno aggiornato il punteggio, i prof però devono tornare in Gae

Lo ha sancito la cassazione in caso di omissioni

di Francesca De Nardi 

Devono essere subito reinseriti nelle graduatorie i docenti depennati a causa dell’omesso aggiornamento dell’iscrizione.Lo ha sancito definitivamente la Corte di cassazione con la sentenza n. 28250/2017.

La controversia sorge a causa di un’interpretazione della norma da parte del Miur il quale aveva ritenuto, erroneamente, che le graduatorie a esaurimento non potessero essere equiparate a quelle permanenti. Più precisamente, secondo il Ministero, il legislatore aveva fatto salvi solo gli inserimenti delle categorie espressamente previste dalla legge n. 296/2006, rendendo così inapplicabili alle operazioni di aggiornamento delle graduatorie la disciplina dettata dal dl n. 97 del 2004.

La Corte

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