La Legge di Bilancio 2026 introduce importanti novità per garantire un supporto più uniforme e di qualità agli studenti con disabilità in tutta Italia. L’obiettivo è ridurre le differenze tra le varie regioni e assicurare gli stessi diritti a tutti gli alunni
I tre punti principali della riforma
- Numero minimo di ore di assistenza
Ogni studente con disabilità deve avere garantite almeno 50 ore all’anno di supporto per l’autonomia e la comunicazione. Le ore saranno definite in base al Piano Educativo Individualizzato (PEI) e alle risorse disponibili. - Personale più qualificato
Chi offre assistenza agli studenti dovrà avere competenze specifiche, così da migliorare la qualità del servizio. - Regole uguali in tutta Italia
Vengono definiti standard nazionali per assicurare che l’assistenza sia simile ovunque, evitando differenze tra regioni.
La nuova figura dell’assistente all’autonomia e alla comunicazione (ASACOM)
La legge chiarisce finalmente il ruolo dell’assistente all’autonomia e alla comunicazione, una figura che finora era regolata in modo diverso da regione a regione.
L’ASACOM diventa un vero professionista, con compiti chiari:
- collaborare alla stesura del PEI,
- aiutare lo studente a diventare più autonomo,
- facilitare comunicazione, socializzazione e partecipazione,
- lavorare insieme a insegnanti, famiglie e servizi del territorio.
Questa figura non sostituisce l’insegnante di sostegno, e non è personale ausiliario: ha un ruolo educativo specifico.
Il registro nazionale del fabbisogno
Entro il 31 dicembre 2027 sarà attivo un registro nazionale che raccoglierà tutte le informazioni sulle ore di assistenza necessarie nelle scuole italiane.
- Sarà gestito dalla Presidenza del Consiglio – Dipartimento per le politiche sulla disabilità.
- I dati arriveranno dal sistema informativo del Ministero dell’Istruzione (SIDI).
- Un decreto stabilirà come si accederà ai dati e quali informazioni saranno raccolte.
Questo strumento servirà per programmare meglio le risorse e controllare che i diritti degli studenti con disabilità vengano rispettati.

