Formazione digitale dei docenti: 331 milioni di euro a disposizione delle scuole

Formazione digitale dei docenti: 331 milioni di euro a disposizione delle scuole

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Il Ministero dell’Istruzione e del Merito punta con decisione sulla trasformazione digitale della scuola. Lo fa attraverso due decreti ministeriali, accompagnati da specifici avvisi, che mettono complessivamente sul tavolo 331 milioni di euro destinati agli istituti scolastici.

Le risorse servono a due scopi principali:

  • rafforzare la formazione in servizio di docenti e personale Ata;
  • acquistare strumenti tecnologici, come computer e tablet, da concedere in comodato d’uso agli insegnanti.

Un intervento ampio, pensato anche per compensare almeno in parte le recenti limitazioni sull’acquisto di strumenti tecnologici introdotte con la revisione della carta del docente.


Le risorse dedicate alla formazione

Il primo decreto ministeriale prevede due linee di intervento. La più consistente mette a disposizione 161,1 milioni di euro per finanziare percorsi di formazione rivolti ai docenti e al personale educativo delle scuole statali, sia a tempo indeterminato sia con incarico a termine nell’anno scolastico 2025/2026.

I fondi saranno distribuiti alle scuole in modo proporzionale, tenendo conto degli organici. Gli istituti interessati devono presentare la candidatura entro il 15 maggio, indicando i percorsi formativi che intendono attivare.

Le attività di formazione possono essere utilizzate per potenziare diverse tipologie di competenze, tra cui:

  • competenze disciplinari, pedagogiche e metodologiche;
  • competenze digitali e didattiche;
  • capacità di progettazione educativa e didattica;
  • competenze legate alla gestione della classe e alle relazioni educative;
  • formazione su orientamento, organizzazione e funzionamento della scuola.

Ogni scuola può scegliere moduli formativi da 30 o 60 ore, appartenenti alla stessa tipologia, sia per rafforzare l’efficacia della formazione sia per coinvolgere un numero maggiore di partecipanti. Ogni percorso può accogliere fino a 20 iscritti.

È prevista la presenza di:

  • un esperto formatore, con compenso fino a 70 euro l’ora;
  • un tutor, con compenso massimo di 30 euro l’ora.

L’importo del finanziamento assegnato a ciascun progetto rientra in tre soglie prefissate — 14.000, 21.000 o 35.000 euro — indicate nell’allegato 1 del DM 38/2026. Durante la candidatura, il sistema informativo calcola automaticamente il budget, tenendo conto delle scelte effettuate sui moduli, sulla durata dei percorsi, sul numero dei partecipanti e sull’uso delle voci opzionali, aiutando così le scuole a rientrare nel tetto massimo finanziabile.


Fondi per computer e strumenti digitali

Un secondo intervento, pari a 120 milioni di euro, è destinato all’acquisto di strumenti digitali da concedere gratuitamente in comodato d’uso al personale scolastico.

Le scuole potranno acquistare, ad esempio:

  • computer fissi (desktop o all-in-one) e portatili (laptop, notebook e netbook);
  • tablet completi di microfono, altoparlanti e webcam;
  • accessori e periferiche hardware;
  • software e licenze per piattaforme di e‑learning;
  • libri digitali e altri sussidi didattici in formato elettronico.

Gli importi massimi erogabili, indicati nell’allegato 2 del decreto, variano da 4.000 a 30.000 euro, in base alle dimensioni dell’istituto.

Sono però previsti alcuni vincoli:

  • la spesa per software non può superare il 20% del valore complessivo degli acquisti;
  • è consentito acquistare esclusivamente software di sistema e software didattico.

Le scuole interessate devono inoltrare la richiesta di adesione entro le ore 18 del 12 maggio.

Nota editoriale

Questo contenuto è stato realizzato con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale e revisionato dalla redazione.

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