Prevenzione dell’assenteismo: Ata sorvegliati e schedati, dirigenti controllati

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Presidi come gli altri dirigenti

Approvato definitivamente dal senato il ddl per la concretezza nella p.a. si parte tra due anni

di Nicola Mondelli

L’Aula di Palazzo Madama ha finalmente approvato in seconda lettura il disegno di legge di iniziativa del Governo contenente interventi per la concretezza delle azioni delle pubbliche amministrazioni e la prevenzione dell’assenteismo. Le modifiche apportate in sede parlamentare riguardano l’istituzione presso il Dipartimento della funzione pubblica della Presidenza del consiglio dei ministri di un Nucleo della concretezza; le misure per il contrasto dell’assenteismo; le misure per accelerare le assunzioni mirate e il ricambio generazionale nella pubblica amministrazione e le disposizioni per la mobilità tra il settore del lavoro pubblico e quello privato.

Due sono sostanzialmente le misure indicate per contrastare e combattere l’assenteismo nelle pubbliche amministrazioni: l’introduzione di sistemi di verifica biometrica dell’identità (impronte digitali) e di apparecchi di videosorveglianza degli accessi.

Ai fini della verifica dell’osservanza dell’orario di lavoro anche le istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado dovranno pertanto predisporre – nell’ambito delle risorse umane, finanziarie e strumentali disponibili a legislazione vigente e della dotazione di uno specifico fondo che dovrà essere istituito nello stato di previsione del Ministero dell’economia e delle finanze – sistemi di verifica biometrica dell’identità e di video sorveglianza degli accessi, in sostituzione dei diversi sistemi di rilevazione automatica attualmente in uso. Per l’anno 2019 il fondo potrà contare su 35 milioni di euro. L’utilizzo del fondo sarà disposto, previa ricognizione dei fabbisogni, con uno o più decreti del presidente del consiglio dei ministri.

Negli istituti e scuole di ogni ordine e grado entrambe le misure verifica biometrica dell’identità e videosorveglianza agli accessi) troveranno applicazione esclusivamente nei confronti del personale amministrativo, tecnico ed ausiliario. Dall’ambito di applicazione delle predette norme è escluso, invece, il personale docente ed educativo delle scuole di ogni ordine e grado e delle istituzioni educative.

I dirigenti scolastici delle predette scuole e istituzioni saranno soggetti ad accertamento esclusivamente ai fini della verifica dell’accesso, secondo modalità che dovranno essere stabilite, nell’ambito delle risorse umane, finanziarie e strumentali disponibili a legislazione vigente, con decreto del Ministro della pubblica amministrazione, di concerto con il Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca.

Tanto il sistema di verifica biometrica dell’identità quanto quello di videosorveglianza degli accessi non potranno certamente essere operativi, né per gli Ata e né per i dirigenti scolastici, con l’inizio del prossimo anno scolastico. La pubblicazione della nuova legge in Gazzetta Ufficiale, che dovrebbe avvenire nei prossimi giorni e comunque entro il corrente mese, non sarà infatti sufficiente a renderli operativi. Perché ciò possa avvenire dovranno prima essere emanati i decreti attuativi previsti dalla legge, sempre che nel frattempo non intervengano fatti politicamente ed economicamente di tale rilevanza da consigliare un rinvio. Una data credibile per una seppur graduale istituzione delle apparecchiature necessarie per rendere possibile la verifica biometrica dell’identità e la videosorveglianza degli accessi potrebbe essere quella dell’inizio dell’anno scolastico 2020/2021.

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