Mobilità, ecco cosa prevede l’ordinanza alla firma della Fedeli

Mobilità, ecco cosa prevede l'ordinanza alla firma della FedeliLe domande dei docenti dal 3 al 26 aprile, per il personale ata, invece, dal 23 aprile al 14 maggio

di Marco Nobilio 

Docenti ed educatori, mobilità domande dal 3 al 26 aprile. È questo l’arco di tempo ipotizzato dal ministero dell’istruzione per le procedure di compilazione e presentazione delle domande di trasferimento e passaggio di cattedra o di ruolo per tutto il personale docente. Idem per gli educatori. I termini dei di presentazione delle domande del personale Ata, invece, dovrebbero essere fissati dal 23 aprile al 14 maggio. Per il momento si tratta solo di un’ipotesi, ma l’ordinanza annuale che darà il via alle operazioni è già pronta ed è stata presentata in bozza ai sindacati in vista di una riunione che si dovrebbe tenere a breve a viale Trastevere per definire gli ultimi dettagli.

Se i termini saranno confermati, le date delle ulteriori procedure dovrebbero essere le seguenti. Per i movimenti dei docenti della scuola dell’infanzia il termine ultimo comunicazione al Sidi (sistema informativo dell’istruzione) delle domande di mobilità e dei posti disponibili dovrebbe sarà l’11 maggio, mentre la pubblicazione dei movimenti è prevista per l’8 giugno.

Per la scuola primaria la comunicazione al Sidi dovrà avvenire sempre entro l’11 maggio, ma i movimenti saranno resi noti il 30 maggio. La comunicazione al Sidi delle domande di mobilità e dei posti disponibili per i docenti della secondaria di I grado è prevista entro il 5 giugno e i movimenti dovranno essere pubblicati il 25 giugno. Per la scuola secondaria di II grado. Il termine ultimo comunicazione al Sidi è stato fissato al 22 giugno e la pubblicazione dei movimenti al 10 luglio.

Per quanto riguarda la mobilità professionale verso le discipline specifiche dei licei musicali il termine di comunicazione al Sidi delle domande e dei posti disponibili è prevista per l’8 maggio. La pubblicazione dei movimenti avverrà invece in due momenti: il 28 maggio saranno resi noti gli esiti dei passaggi previsti ai sensi del comma 9 dell’art. 4 del contratto, riservati con priorità ai docenti che abbiano già insegnato in queste scuole e il 4 giugno quelli relativi al comma 10 dell’art 4 del contratto. Vale a dire, i movimenti relativi ai docenti che ne abbiano titolo, ma non vantano servizio specifico nei licei musicali.

La comunicazione a Sidi delle domande di mobilità e dei posti disponibili degli educatori dovrà avvenire il 22 maggio e la pubblicazione dei movimenti il 22 giugno. Per il personale Ata la comunicazione al Sidi sarà possibile fino al 22 giugno e i movimenti saranno pubblicati il 16 luglio. Secondo quanto risulta a ItaliaOggi, l’ordinanza dovrebbe essere pubblicata entro la fine del mese di gennaio. È ancora da definire la questione della costituzione delle cattedre tra ambiti diversi: una richiesta avanzata dai sindacati al tavolo negoziale che sarebbe ancora al vaglio dei tecnici dei di viale Trastevere. Attualmente, infatti, la normativa non lo prevede. E ciò preclude agli uffici periferici la possibilità di costituire cattedre tra ambiti diversi anche se si trovano all’interno della stessa città.

Quanto alla normativa contrattuale di riferimento, quest’anno le parti hanno pattuito di prorogare il contratto dell’anno scorso. L’accordo che dispone la proroga è stato firmato il 21 dicembre scorso da tutti i sindacati rappresentativi della scuola con la sola eccezione della Gilda che, non avendo firmato il contratto dell’anno scorso, per la netta contrarietà sul sistema degli ambiti e della chiamata diretta, ha ritenuto di non firmare nemmeno la proroga.

Il contratto appena prorogato, peraltro, è un compromesso tra la necessità di applicare le disposizioni contenute nella legge 107/2015, sulla scelta dei docenti da parte dei dirigenti, e la possibilità, per i docenti, di mantenere o acquisire la titolarità della sede. Beneficio, quest’ultimo, che consente loro di non essere assoggettati al sistema della chiamata diretta. Che prevede, peraltro, anche la scadenza triennale dei contratti di incarico una volta accettata la proposta del dirigente scolastico all’esito della chiamata diretta.

Fin qui la questione del contemperamento tra legge 107/2015 e contratto. L’accordo dell’anno scorso, che in assenza di proroga espressa avrebbe potuto comunque continuare a dispiegare effetti in forza della cosiddetta ultrattività dei contratti collettivi, prevede anche altre limitazioni rispetto al passato. Come per esempio la cancellazione della fase comunale. Che preclude ai titolari di una scuola del comune di godere di una sorta di precedenza di fatto rispetto a coloro che si muovono da altri comuni della provincia, in riferimento a movimenti all’interno del comune.

E riduce a 5 le preferenze esprimibili dagli interessati in ciò limitando fortemente le probabilità di ottenere il trasferimento mantenendo il diritto alla titolarità della sede. Il contratto prevede anche la cancellazione del diritto, per i docenti delle scuole secondarie, di scegliere la sede scolastica in luogo dell’istituzione scolastica nel suo complesso.

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Fonte dell’articolo: ItaliaOggi





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